Caso sottopasso della Bassiana: la voce dei residenti contrari

Dal 2022 fa discutere. O meglio, le varie proposte di una sua apertura alle auto hanno creato polemiche nel corso degli anni.
Il sottopasso della Bassiana ora vive un nuovo capitolo: nel PUMS – il Piano urbano della mobilità sostenibile – ancora da approvare, presenta un articolo per modificare la viabilità proprio in quel tratto e renderlo accessibile ai mezzi come le auto a motore.
L’assessorato aveva previsto un periodo di sperimentazione, ma, dopo il “Caso Ponte” e dopo le varie proteste dei cittadini tra lungo Adda e Bassiana, si è voluto procedere a piccoli passi: l’assessore Caserini è intervenuto e ha congelato il progetto. Prima si aspetterà che le condizioni viabilistiche tornino alla normalità dopo i lavori al Ponte (con inizio previsto a marzo e con la chiusura al traffico di 180 giorni). Poi vedremo.
I residenti della Bassiana tirano un primo lungo sospiro ma non abbassano la guardia e continuano con la raccolta firme, facendo un nuovo appello a Caserini: fate più verifiche, parliamone e poi – probabilmente – accantoniamo il progetto, lasciando il sottopasso chiuso alle auto e ai motorini.
Noi li abbiamo incontrati per capire la loro posizione alla luce dei nuovi fatti.

Questo è il nostro primo approfondimento su questo nuovo caso cittadino.

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